Carlo Avvisati

Quanno Dio facette ’o munno

‘a storia ‘e Adammo e Eva e d’ ‘a cacciata r’ ‘o Paraviso

Le Pleiadi
2022, 96 pp.
Brossura, formato undici per diciannove centimetri
ISBN: 9788855251136

€ 10,00 - In uscita
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Sinossi

Il racconto in versi napoletani delle scene bibliche dei primi giorni della creazione si inserisce nel filone della grande poesia dialettale che dal Settecento a oggi ha affascinato un numero impressionante di lettori. Nelle cento e più quartine di Quanno Dio facette ‘o munno – ‘a storia r’Adammo e Eva e d’ ‘a cacciata r’ ‘o Paraviso trova spazio la suggestione scenografica di un argomento di per sé ostico e complesso in cui Dio è profondamente umanizzato ed è del tutto diverso da quello stesso Padreterno che in altri scritti napoletani viene presentato da gradi autori quali Salvatore Di Giacomo (Lassammo fa a Dio) e Eduardo De Filippo (Vincenzo De Pretore). Il Dio di Carlo Avvisati è un Creatore che vive un profondo senso di solitudine, pur essendo in paradiso, cosa che lo induce alla creazione dell’Uomo.
I versi del poemetto sono scoppiettanti, sanguigni, descrittivi, melanconici, amorevoli e descrivono uno scenario tanto umano quanto fantasioso che partendo dalla creazione della luce e del buio, dell’acqua e dell’aria passa attraverso quella di flora e fauna arriva sino a quella del primo uomo e della prima donna. Arrivando attraverso la caratterizzazione del serpente e del furto della mela sino alla passionale cacciata dal paradiso di Adamo e Eva, messa in atto da Dio in prima persona, con ovvia e sofferta delusione, senza intervento dell’Arcangelo.

Autore

Carlo Avvisati
Carlo Avvisati è giornalista e scrive per il Mattino di Napoli, di recente ha tradotto in napoletano le lettere di Plinio il Giovane nel volume Comme s’arricettaie zizìo, ovvero le Lettere a Tacito sulla morte di Plinio il Vecchio.